domenica 27 febbraio 2011

Un cappello pieno di ciliegie


"..la realtà prese a scivolare nell'immaginazione e il vero si unì all'inventabile poi al'inventato [...]. E tutti quei nonni, nonne, bisnonni, bisnonne, trisnonni, trisnonne, arcavoli e arcavole, insomma tutti quei mie genitori diventarono miei figli.Perché stavolta ero io a partorire loro, a dargli anzi ridargli la vita che essi avevano dato a me."


E non è forse questo che accade ogni volta che si scrive una biografia? Così è senz'altro per questo stupendo libro di Oriana Fallaci, Un cappello pieno di ciliegie.
Lasciamo per un momento da parte l'idea che abbiamo di questa amazzonica giornalista, le sue posizioni politiche, i suoi interventi giornalistici, i suoi libri d'attualità, le sue interviste alle persone più potenti del pianeta e concentriamoci sulla sua parte più intima, sulle memorie dei suoi avi. Questo libro racconta, infatti, la saga di quattro famiglie, i Fallaci, i Cantini, i Launaro ed i Ferrier che, attraverso vicende che si snodano in quattro secoli, portano fino alla sua nascita. E' stupendo vedere come il suo carattere determinato sia una questione genetica che ogni donna del suo passato le ha donato un po' alla volta. E' anche straordinario ripercorrere la storia d'Italia attraverso le vicende di persone che non ritroviamo nei libri di storia, ma che erano tali e quali ai nostri antenati. La dominazione francese, quella austriaca, il Risorgimento, la corsa all'oro nel Far West, l'ottusità religiosa, cattolica ma non solo, la povertà, la guerra, le piccole vicende private che i più fortunati di noi hanno potuto sentir raccontare da un nonno o da una bisnonna. Io non sono una grande appassionata di storia, ma devo ammettere che leggendo questo libro mi è venuta voglia di riscoprire il passato del mio Paese, quello che lo ha portato ad essere quello che è, a capire come il passato è il nostro presente.
Devo confessare che ho acquistato questo libro quasi due anni fa, innamorata del titolo, ma senza avere la minima idea di cosa trattasse. Poi ho scoperto che era la biografia degli antenati della scrittrice e la cosa non mi ha particolarmente entusiasmato, per cui l'ho lasciato a far la polvere sullo scaffale. Solo poche settimane fa ho deciso di aprirlo e, nonostante il volume  oneroso di pagine e una sessione di esami molto pesante, in pochi giorni l'ho terminato, incuriosita da ogni capitolo, avida di sapere cosa sarebbe successo in quello successivo e poi in quello dopo e dopo ancora. Si legge tutto d'un fiato e con malinconia lo si chiude alla fine perché, come ogni bel libro, ci lascia senz'altro un piccolo regalo, ma noi lasciamo in lui un pezzetto di noi.


sabato 26 febbraio 2011

Scrubbiamo via i malumori!!

Quando sono particolarmente nervosa e ho voglia di farmi scivolar via i pensieri negativi un bello scrub è il mio miglior alleato. Sì, lo so, può essere un tantino assurdo come ragionamento, ma sentire che lo strato più esterno della corazza, quello scalfito dalle battaglie quotidiane, scivola via, per lasciare il posto al nuovo scudo più resistente, mi infonde uno spirito guerresco nuovo e sono pronta a ricominciare a duellare con gli imprevisti giornalieri!

Dopo questo iperbolico preambolo, vi parlo di due prodotti che ho testato con molta soddisfazione in questi giorni, uno scrub per il corpo e uno scrub per le labbra.

CRISTALLI MAGICI


Si tratta di un Grattino della Lush a base di zucchero, olio di cocco ed essenza di Ylang Ylang. Si strofina sulla pelle bagnata, senza metterlo a contatto diretto con l'acqua per fare in modo che duri di più, e poi si risciacqua come qualsiasi scrub. L'effetto finale è davvero sensazionale: la pelle risulta liscia come la seta e perfettamente idratata! Sono davvero entusiasta di questo prodotto, molto più di quello che mi aspettavo e certamente lo riacquisterò, magari nella variante Questione di peeling. Certo, la durata di un panetto non è proprio il massimo (credo che al massimo se ne possano fare tre applicazioni), ma c'è anche da dire che una esfoliazione così profonda non è certo un affare da ripetere tutti i giorni!

Per le più esigenti ecco l'INCI: Zucchero del Commercio Equosolidale (Saccharum officinarum), Bicarbonato di Sodio (Sodium bicarbonate), Olio Extra Vergine di Cocco (Cocos nucifera), Cremor Tartaro (Tartaric acid), Sodium Laureth Sulfate, Essenza Assoluta di Mimosa (Mimosa tenuiflora), Essenza Assoluta di Cera d’Api (Cera alba), Olio Essenziale di Ylang Ylang (Cananga odorata), Cocamide DEA, Lauryl Betaine, *Coumarin, Benzyl Salicylate, Profumo (Parfum), Colore 73360. 

* Presente naturalmente negli oli essenziali. 


Un panetto di circa 100 grammi costa € 4,35. Consigliatissimo!!

LABBRASIVO... IL DUPE!!



Tutte le amanti di Lush conosceranno il famigerato Labbrasivo che altro non è che uno scrub per le labbra. Appena visto nel catalogo avevo deciso di acquistarlo perché lo ritenevo assolutamente necessario (è incredibile come il superfluo appaia sempre così indispensabile!)  per le mia labbra che tendono a screpolarsi, e molto, con il freddo formando quelle fastidiose pellicine che ci tentano sempre a strapparle via con i denti nei momenti di stress.

Certo che spendere € 6,95 per 25 grammi di prodotto mi sembrava davvero una stupidaggine, specie se letto bene l'INCI: Zucchero Semolato (Saccharum officinarum), Olio di Jojoba Biologico (Simmondsia chinensis), Aroma, Colore 45410, Colore 45380. Così sono rientrata in me e l'ho lasciato sullo scaffale, nonstante il canto da sirena che emanava!

Grazie al video postato poi da Lolla, alias Miss Strawberryfields, ho deciso di fabbricarmi da sola il mio Labbrasivo ed i risultati sono stati eccezionali! Gli ingredienti sono solamente due:
  • un cucchiaino di olio di jojoba
  • un cucchiaino di zucchero semolato.
Ho mescolando insieme questi due ingredienti in una tazzina da caffè, ho sfregato il prodotto ottenuto sulle labbra e poi ho abbondantemente sciacquato con acqua. Il risultato è stato strabiliante: labbra perfettamente lisce e morbide come mai avute. Ovviamente ho provveduto a idratarle con un burrocacao subito dopo. Per praticità ho preparato un piccolo barattolino, precedentemente sterilizzato in acqua bollente, con all'interno il mio scrub per averlo sempre pronto all'uso. certo non è una grande perdita di tempo in ogni caso.
Lo consiglio a tutte le amanti delle labbra perfette e a chi non può fare a meno di avere il sorriso sempre in primo piano!!


domenica 20 febbraio 2011

Finalmente... Catrice Urban Baroque

Con grande ritardo sono arrivati finalmente anche alla Coin di Trieste i prodotti della linea Urban Baroque di Catrice. Sinceramente avevo completamente perso le speranze di recuperarne qualcuno, non vi dico quindi quanto è stato immane il mio gaudio nel vedere il piccolo espositore ancora completamente intonso!
Sono riuscita a recuperare i due prodotti che agognavo da tempo, ovvero l'Illuminating Powder ed uno dei rossetti, più precisamente l'Elisabeth.



Ovviamente non ho atteso molto per testare i due prodotti... dopo tutta questa attesa non potevo certo aspettare!
L'Illuminating Powder Masquerade Ball è davvero bellissima: è costituita da tre colori che, mescolati assieme, formano una miscela bianca e irridescente, perfetta per illuminare zigomi, arcata sopraccigliare e tutto ciò che volete risalti sul vostro volto.





Inutile segnalare l'estrema somiglianza con il "cugino nobile", ovvero la Meteorites Illumintaing Pressed Powder di Guerlain.



Inutile anche segnalare l'incommensurabile differenza di prezzo tra l'una e l'altra: Catrice ce la propone, infatti, a € 4,99 mentre sappiamo che le polveri di Guerlain si aggirano sulla cinquantina!
Questo illuminante mi è piaciuto moltissimo, tanto che l'ho usato come cipria su tutto il viso per dare una sferzata di luminosità al mio incarnato stanco!
Segnalo che, come riportato sul retro della confezione, il prodotto è made in Italy.

Per quanto riguarda il rossetto, devo dire che inizialmente, guardando i vari post di presentazione della linea, mi ero innamorata del Marie Antoinette eppure, visto dal vivo, ho decisamente preferito l'Elisabeth, di colorazione intermedia.




La texture, molto cremosa, sulle labbra fa risultare il rossetto molto idratante, a scapito di una durata non esagerata. L'effetto è molto naturale ed illuminante: lo trovo perfetti se accompagnato ad un make up molto carico sugli occhi.
Anche in questo caso il prezzo che ho pagato è stato di € 4,99, con mia grande soddisfazione. Non si può infatti negare che il rapporto qualità/prezzo sia eccezionale per questi prodotti molto buoni e dal packaging raffinato e curato.

In conclusione, promuovo Catrice senza la minima esitazione e spero di riuscire a trovare altri prodotti di questo ottimo brand!

sabato 19 febbraio 2011

Citazione del giorno

La citazione di oggi è casuale, nel senso che poco fa stavo lavorando al pc quando I-tunes mi ha regalato tre minuti d'emozione che questa canzone, Il solito sesso di Max Gazzè, mi infonde ogni volta che l'ascolto. Nel particolare ho due ricordi speciali connessi a questa canzone. Il primo riguarda la prima volta che l'ho sentita, su Mtv, appena tornata da una giornata particolarmente sfiancante e deprimente all'università. Accasciata sulla poltrona con una cara amica, siamo rimaste ipnotizzate dal video e alla sua fine ci siamo guardate negli occhi e abbiamo capito reciprocamente al volo quello che stavamo pensando "Questa è poesia!".
Il secondo ricordo è collegato ad un momento molto particolare in cui una persona molto speciale me l'ha sussurrata all'orecchio. Lo ricordo come fosse ieri.



"Perché, sai, non capita poi tanto spesso
che il cuore mi rimbalzi così forte addosso"

(Max Gazzè, Il solito sesso, 2008)


venerdì 18 febbraio 2011

Fondotinta Yves Rocher

Fra i numerosi fondotinta che ho provato in questi anni ce ne sono molti di noti (Diorskin Forever, Givenchy Photo'perfexion, Givenchy Mattissime,...) di cui è già stato parlato e riparlato. Dei prodotti di cui vi voglio parlare oggi, invece, non ho mai trovato review in giro per il web, per cui in poche righe vi racconto la mia esperienza.

Il primo fondotinta di Yves Rocher che ho provato è stato il Fondotinta in crema.


Non conoscevo ancora i prodotti di Yves Rocher, ma mia sorella mi consigliò caldamente di provarlo perché ne era entusiasta. E così ho fatto e devo dire che ho condiviso con lei l'entusiasmo!
Si tratta di un fondotinta cremoso, per l'appunto, al'olio di cartamo, dalla texture morbida e che non secca la pelle. Il profumo è abbastanza forte, ma a me piace molto (si sentono note di miele). La copertura è media e l'effetto sulla pelle non è affatto da mascherone, anzi, il prodotto si fonde perfettamente con l'incarnato, lasciando la pelle molto nutrita. Esistono quattro tonalità dal sottotono giallo (dalla Beige 100, per le pallidone come me, alla Beige 400 per le più scure) e quattro dal sottotono rosa (dalla Rosé 100 alla Rosé 400), così da soddisfare tutte le richieste. Devo ammettere che la confezione non è proprio comodissima perché non ha un erogatore e quindi bisogna sempre prelevare il prodotto con il pennello, ma secondo me, ne vale la pena per il rapporto qualità/prezzo (se non ricordo male un vasetto da 40 ml costa circa 17 euro).


Altro aspetto negativo, se proprio vogliamo trovarne qualcuno, è che non ha filtri solari, quindi, specialmente d'estate, sarebbe opportuno abbinarlo ad un crema con protezione.
Qui di seguito uno swatch della texture estremamente morbida e facilmente lavorabile.


Personalmente l'ho sempre usato con il classico pennello da fondotinta a lingua di gatto a fibre sintetiche e mi ci sono trovata benissimo, ma non dubito che dia ottimi risultati anche combinato ad altri metodi d'applicazione!
Lo consiglio a chi cerca un fondo mediamente coprente e che non sia troppo "pesante" sulla pelle, così da evitare l'effetto maschera. Inoltre lo trovo più adatto per un uso in stagioni fredde perché con il caldo eccessivo potrebbe risultare un po' troppo "untuoso" (questo a parere mio che sono molto esigente in fatto di leggerezza del fondo. Non è assolutamente unto in generale!).

L'altro fondotinta che ho potuto provare di recente è il Fondotinta fluido effetto seconda pelle, al latte di cotone idratante.


Si tratta di un prodotto sicuramente meno coprente del precedente poiché di consistenza liquida. La mia pelle, infatti, non ha necessita di copertura eccessiva in questo periodo perché (grazie al cielo!) non ho particolari imperfezioni, quindi mi sono diretta esplicitamente su qualcosa che semplicemente uniformasse l'incarnato e gli desse un po' di luminosità. Questo fondo ha perfettamente sintetizzato queste caratteristiche, risultando sulla pelle leggero e setoso.


Anche in questo caso abbiamo a disposizione quattro tonalità per ciascun sottotono, racchiuse in un flaconcino certamente più comodo da 30 ml (il prezzo dovrebbe essere sempre sui 17 euro, ma ricordate che da Yves Rocher ci sono sempre ottime promozioni, tant'è che io li ho sempre acquistati a metà prezzo!).
Io lo applico con il pennello 111 Flawless Cover di Zoeva e li trovo una combinazione perfetta!
In questo caso lo consiglio a chi non ha esigenze particolari in fatto di copertura ma vuole avere una base omogenea e luminosa su cui realizzare i make up!

giovedì 17 febbraio 2011

Departures


Ieri sera ho visto questo film meraviglioso del 2008, premiato con l'Oscar per miglior film straniero nel 2009. E' un film giapponese del regista Yojiro Takita, di cui non avevo mai visto nulla in precedenza e devo confessare che è stata una bellissima sorpresa.
Avevo già accennato alla mia passione per i film giapponesi, ma tendenzialmente preferisco quelli prettamente drammatici (o comunque su quella strada) come In the mood for love, 2046, Lanterne rosse. Scioccamente mi aspettavo un film su questo registro ed invece, con mio grande stupore (e gioia) ho scoperto un film delicatamente divertente, di un'ironia così insolita per noi abituati a quella occidentale, decisamente meno sofisticata. La prima metà della pellicola mi ha trovata a ridere fragorosamente per alcune scene davvero buffe, per l'espressività del protagonista Daigo Kobayashi (interpretato da un eccellente Mashairo Motoki), per le situazioni oltremodo assurde in cui Daigo si trovava.
Tuttavia questo film non è certo una commedia spensierata, anzi, tutt'altro: affronta un tema molto delicato e considerato un tabù per la cultura giapponese, ovvero la morte. Il protagonista, infatti, dopo il fallimento della sua agognatissima carriera di violoncellista a Tokyo, è costretto a tornare con la moglie Mika nel suo paese natale. Qui, a causa di un ambiguo annuncio di lavoro, si trova a fare l'assistente di un singolare personaggio, Ikuei Sasaki, un tanatoesteta. Da qui, tra una serie di vicende al limite dell'assurdo, nonostante la gente lo additi per un lavoro considerato vergognoso, Daigo riscopre il senso della sua vita e ritrova il sorriso, ormai perso da tempo.
Ho letteralmente adorato come è stata affrontato questo argomento: la nostra abituale visione del "becchino" viene completamente stravolta e quello che ci appare spesso come un lavoro da cui stare alla larga diventa qui una vera e propria arte, il massimo segno di commemorazione; la capacità di preparare il defunto amato all'ultimo viaggio, con tutti i rituali necessari per rendere eterna la bellezza che custodiva da vivo, diventa una magia posseduta da pochi eletti in grado di capirne il sublime senso.
Inutile dire che la sensibilità del mondo giapponese è lontana anni luce dalla nostra, ma, sinceramente, più guardo pellicole di questo tipo, più mi convinco di come la loro cultura colga in modo concreto il significato intrinseco della vita e di come goderla appieno in tutti i piccoli attimi.



giovedì 10 febbraio 2011

Entusiasmante Lush!!

Eccomi di nuovo per condividere la mia ennesima fantastica esperienza con Lush, questa volta con il detergente Angeli a fior di pelle (€ 8,35 per 100 gr di prodotto)!

Già da diverso tempo cercavo un detergente viso da utilizzare ogni giorno per la routine mattutina giacché avevo notato un incarnato decisamente spento e piangente. Ovviamente non avevo idea di cosa utilizzare: non volevo nulla di troppo aggressivo, quindi mi sono addentrata nei Lush-meandri sperando in una bio-illuminazione dall'alto! Il Lush Times natalizio mi aveva invogliato con la descrizione di questo detergente a base di mandorle, lavanda e rosa di damasco; eppure il fatto che contenesse granelli di mandorle mi aveva un po' fatto arricciare il naso: temevo che un detergente che contenente una parte esfoliante fosse troppo invasivo per un uso quotidiano, ma la ragazza della Lush di Trieste mi ha assicurato che lei e molte altre clienti lo usano regolarmente ogni giorno senza effetti collaterali e così mi ha convinta!

La sto utilizzando da circa una settimana e per ora nessun segno di rifiuto è apparso sulla mia pelle, solo una splendida consistenza liscia, morbida, idratata e splendente, cosa che mi riempie di gaudio! Al momento, dunque, promuovo e consiglio caldamente a tutti questo detergente, tuttavia, se ci dovessero essere peggioramenti, ve lo comunicherò tempestivamente!

giovedì 3 febbraio 2011

Citazione del giorno

La citazione di oggi è una frase che mi è venuta in mente mentre conversavo con un amico. Mi è sovvenuta la frase e solo dopo la fonte, come spesso accade. E' tratta dal bellissimo romanzo di Gabriel Garcia Marquez (che ADORO!!) L'amore ai tempi del colera. Se non sbaglio è riportata dal protagonista, Florentino Ariza, che ricorda l'ultima cosa detta in vita dall'anziano padre in punto di morte. E' una frase così bella che non necessita di altri commenti...



"L'unico cruccio che ho morendo è che non muoio per amore"

(G. G. Marquez, L'amore ai tempi del colera, 1985)

mercoledì 2 febbraio 2011

LUSH: terribile tentazione

Lush è stata una grande scoperta. Per anni ho evitato i negozi Lush come la peste perché non sopportavo l'intollerabile odore che si crea dal mescolarsi di duecento fortissime fragranze tipico di queste botteghe. In realtà più volte ho provato ad entrare, ma sono subito scappata scoraggiata e preda di violente emicranie da profumo.Tuttavia un giorno ho ceduto, sedotta dalle innumerevoli review sul web, e mi sono armata di raffreddore (per non sentire gli odori) e buona volontà: ho comprato prodotti a random e sono uscita di gran lena. Una volta a casa c'è stato il colpo di fulmine: è amore!!! Adesso entro regolarmente nei negozi senza più temere il nefasto profumo (ammetto che generalmente entro con le idee chiare su cosa acquistare e quindi il tutto si esaurisce in pochi minuti!).
Ho scoperto un marchio di prodotti di ottima qualità e con una filosofia bio che mi fa sentire in pace con il mondo quando li compro, anche se il prezzo non è dei più convenienti per dei saponi (ma suvvia, facciamo del bene alla natura!).

Sto provando diversi prodotti or ora e due li ho già classificati come MUST HAVE!! Mi riferisco al godurioso sapone NON SI MANGIA (100 grammi € 4,35):


e al burro per il corpo CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA (100 grammi € 8,35):


Del primo adoro oltremodo il profumo dolce del miele (ma affatto nauseabondo) e la consistenza soffice che mi fa venir voglia di addentarlo ogni volta che lo estraggo dal portasapone, il secondo per l'effetto che ha sulla pelle: una morbidezza immediata mai provata con nessuna crema per il corpo (e questo è solo un esfoliante idratante!!).

Inomma, Lush promossa a pieni voti e caldamente consigliata anche alle più scettiche!!

I migliori film del 2010

Come preannunciato, dopo I Terribili, non possono mancare I Sublimi! Già, perché quelli che seguono sono i film che ho preferito l'anno appena trascorso e devo dire che ci sono stati dei veri capolavori!
Iniziamo subito!

5° POSTO: A SINGLE MAN


Devo ammetter che alcuni passaggi "registici" non mi hanno fatto impazzire: trovo che Tom Ford abbia indugiato un po' troppo su alcuni effetti visivi cercando si stupire più che di emozionare (si veda la scena in cui George va al lavoro in macchina e la sequenza è in slow motion). Premesso questo, trovo che la sofferenza del protagonista che ha perso l'uomo che amava sia rappresentato impeccabilmente ed è impossibile non commuoversi alle lacrime di un sublime Colin Firth.

4° POSTO: REMEMBER ME


Temi estremamente difficili sono trattati in questa pellicola e, nello specifico, la memoria dei morti, come il loro passaggio nella nostra vita ci segni indelebilmente.
Per chi non ha visto questo film: non leggete oltre, vi rovinereste il gusto del finale.
Per tutti quelli che l'hanno visto: il mio giudizio personale è che questo sia il miglior film che commemora le vittime dell'11 settembre, non più viste come vittime di un abominevole attentato all'integrità degli Stati Uniti, ma come persone che avevano una vita, speciale in quanto tale, e che hanno lasciato il vuoto in quella dei loro congiunti.
E' così che si dovrebbero commemorare i defunti, non con pellicole pregne di sentimentalismi campanilistici. Non dimentichiamoci che prima di essere vittime di un attentato queste erano persone con una vita.

3°POSTO: AGORA'


Questo film ha suscitato in me emozioni fortissime. Sono molto sensibile al tema della cultura, tanto più alla cultura negata o proibita. Durante la sequenza della distruzione della Biblioteca di Alessandria ho provato dolore fisico nel vedere quante opere di inestimabile valore non ci siano giunte nei secoli per l'ottusità di un estremismo religioso. E questa volta si parla di Cristianesimo!
Lungi dall'accendere una polemica religiosa, vorrei solo puntualizzare che il Cristianesimo ha molto di cui far ammenda, specie in questo momento in cui molti Cristiani vengono perseguitati in varie parti del mondo.
Gli estremismi, e tanto più quelli religiosi, dovrebbero essere banditi da qualsiasi società civile e questa pellicola ce lo dimostra senza esitazioni.
Da ultimo, un'incredibile Rachel Weisz si dimostra all'altezza di un ruolo molto complicato e si riconferma un'attrice di talento e sostanza!

2°POSTO: IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI


Avevo molte aspettative su questo film, complice la statuetta assegnatagli dall'Academy come miglior film straniero, e nessuna di queste aspettative è stata delusa.
Mi ha colpito come il tema banale di un assassinio irrisolto (e "banale" solo perché portato in scena molte volte, giacché un assassinio non può mai essere "banale") è stato declinato in un modo così struggente e intimistico. Il brutale assassinio di una giovane sposa ossessiona la vita del marito, che non placherà mai la sua sete di giustizia (e non vendetta, attenzione!), ma anche quella di  Benjamin Esposito, il poliziotto incaricato di risolvere il caso dal Pubblico Ministero, ormai in pensione e che si accinge a stendere un romanzo proprio su questo caso irrisolto.  Mi ha colpito come momenti di puro lirismo drammatico siano stati intrecciati a scene di raffinata leggerezza sentimentale senza mai eccedere da una o dall'altra parte.
Il finale lascia impietriti: fino a che punto può spingere il dolore di chi viene lasciato su questo mondo?

1°POSTO EX AEQUOINCEPTION E SHUTTER ISLAND


Ho cercato di decidere quale tra questi due film sia stato il mio preferito di quest'anno, ma non ne sono stata capace. Seguo sempre con grande ardore la carriera cinematografica di Leonardo Di Caprio, era quindi molto tempo che attendevo l'uscita di queste due pellicole, certa dell'impossibilità di esserne delusa vista la sua presenza; ulteriore garanzia di qualità: Christopher Nolan e Martin Scorsese.
Non ho potuto fare a meno di notare l'analogia tra Dom Cobb e Teddy Daniels: le vite di entrambi sono segnati dalla terribile perdita della moglie amata e dei figli (più o meno fisicamente). L'indagine nella psicologia dei protagonisti è senz'altro l'aspetto che ho preferito in entrambi i film, senza nulla togliere alla sublime ricercatezza di Nolan e alla pluriaccreditata bravura di Scorsese.
Il viaggio nel sogno e nella follia umana sono percorsi molto vicini che alle volte possono confondersi poiché in entrambi i casi il confine tra realtà e finzione è così labile che attraversarlo è cosa quasi necessario per ritrovare se stessi.

Come avrete capito, prediligo i film in cui si indaga sulla natura umana e sulla sua sensibilità. Non amo i film molto schiamazzanti! Amo uscire dal cinema riflettendo su quello che ho visto e compartecipando alle emozioni dei personaggi; amo soffrire un po' insieme a loro; amo trovare le analogie tra le loro vicende e la mia vita, che ci siano o no; amo vedere storie di persone vere e non di macchiette o personaggi prefabbricati.